Artisti #rifugiati / Rasha Deeb
Rasha
#Deeb

Nata nel 1988 a Damasco, in Siria, Rasha ha concluso gli studi artistici nel 2014 nella sua città, specializzandosi in scultura. Prima di laurearsi ha partecipato a numerosi workshop ed esposizioni, tra cui ‘Turquoise, sea and earth’ a Istanbul, nel 2010; il Festival Internazionale di Arti Visive per Giovani Artisti a Gorgan, Iran, nel 2012, in occasione del quale si è classificata seconda; e una mostra al Centro Culturale di Damasco, nel 2013.

Dopo aver ottenuto la laurea, Rasha ha lasciato la Siria diretta in Libano, recandosi successivamente in Grecia e raggiungendo infine la Germania, dove alcune sue opere sono state esposte in occasione di varie mostre tra il 2016 e il 2018.

Il trauma causato dal conflitto ha influenzato la sua produzione artistica, in particolare la scelta dei soggetti e dei colori per i suoi dipinti. Pur avendo sperimentato con vari metodi e stili, Rasha predilige l’astrattismo nella scultura e l’espressionismo in pittura, che le permette di dar voce alle persone che non riescono a esprimere la propria paura e che, proprio come dei dipinti, non riescono a parlare né a farsi ascoltare.

Tra i progetti di Rasha c’è ‘The Beauty, the Harmony’, una scultura di legno di 2,8 metri di altezza che rappresenta l’effetto che la vita ha sull’anima, simile alle increspature create da piccolo gocce sulla superficie dell’acqua, e con un riferimento particolare al modo in cui la vita e le sue esperienze l’hanno influenzata e cambiata.

È inoltre una degli artisti intervistati da Alessandro Gassmann per il documentario ‘Torn’, prodotto insieme a UNHCR e trasmesso da Sky e Rai1, in cui l’attore e Ambasciatore di Buona Volontà dell’UNHCR dialoga con musicisti, attori, artisti e poeti siriani, che raccontano le loro vite in seguito alla guerra civile.