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Ai Weiwei nasce il 28 agosto 1957 a Pechino. In quanto artista e attivista politico contemporaneo, ha criticato a lungo e apertamente la posizione del governo cinese sulla democrazia e sui diritti umani. Scagliandosi in particolare contro la corruzione del governo durante il terremoto del Sichuan del 2008, in seguito al crollo delle cosiddette “tofu-dreg schools”.

Il padre di Weiwei era il poeta cinese e artista di sinistra Ai Qing, che fu per la sua linea politica allontanato dalla scena. Nel 1958, la famiglia fu mandata in un campo di lavoro a Beidahuang, Heilongjiang, quando Weiwei aveva solo un anno. Successivamente furono esiliati a Shihezi, nello Xinjiang nel 1961, dove visse per 16 anni. Dopo la morte di Mao Zedong e la fine della Rivoluzione culturale, la famiglia tornò a Pechino nel 1976.

Nel 1978, Weiwei si iscrisse alla Beijing Film Academy e studiò animazione. Dal 1981 al 1993, visse negli Stati Uniti. Fu tra gli studenti di prima generazione a studiare all’estero dopo la riforma della Cina nel 1980. Nei primi anni, visse a Philadelphia e San Francisco. Studiò inglese presso l’Università della Pennsylvania e l’Università della California, Berkeley. Più tardi, si trasferì a New York City. Nel 1993, tornò in Cina. Nel 1999 iniziò ad occuparsi di architettura e fondò il suo studio nella periferia nord di Pechino, a Caochangdi. Nel 2003 un altro studio: il «FAKE Design».

Nel 2008 a Sichuan un terremoto provocò circa settantamila vittime, tantissimi studenti morirono sotto le macerie delle scuole. Ai Weiwei accusò il governo cinese di aver usato materiali scadenti per costruire tali edifici e pubblicò sul suo blog i nomi dei cinquemila bambini morti. Nel 2009 il suo blog, aperto nel 2006, venne chiuso dalle autorità. Nel 2010 la giunta municipale di Shanghai stabilì che lo studio di Malu Twon dovesse essere chiuso e demolito. L’11 gennaio venne distrutto. Per la sua opposizione al regime è stato recluso per 81 giorni, dal 2 aprile al 22 giugno 2011. La notizia dell’arresto è stata ripresa da tutti gli organi d’informazione mondiali. L’artista è stato confinato in una località segreta: non sono mai state diffuse altre informazioni.

Durante la detenzione, i principali musei del mondo (tra i quali la Galleria Tate Modern di Londra) hanno lanciato in suo favore una petizione online, che ha raccolto l’adesione di migliaia di persone. Solo il 22 giugno, a distanza di 81 giorni dall’arresto, l’artista è stato rilasciato su cauzione. La liberazione è avvenuta a ridosso del viaggio del premier Wen Jiabao in Europa. Da allora è costantemente tenuto sotto controllo e gli è stato impedito di espatriare fino al luglio del 2015, quando gli è stato restituito il passaporto.